Troppo zucchero? Anche i bambini a rischio

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Troppo zucchero? Anche i bambini sono a rischio, sotto accusa il fruttosio aggiunto, negativo per il fegato dei bambini effetti tossici e causa di malattie

Troppo zucchero? Anche i bambini a rischio.

L’abuso di fruttosio aggiunto in cibi e bevande ha per i bambini gli stessi pericolosissimi effetti dell’alcool: ogni grammo in eccesso rispetto al fabbisogno giornaliero (circa 25 grammi) accresce in loro il rischio di sviluppare malattie epatiche gravi, fino alla cirrosi.
Merendine, sciroppi, caramelle, marmellate e succhi di frutta confezionti andrebbero consumati con assoluta parsimonia, non quotidianamente: il fruttosio aggiunto largamente utilizzato dall’industria alimentare nelle varie preparazioni, presente anche nella frutta, nei vegetali e nelle farine utilizzate per pasta, pane e pizza, se assunto in grandi quantità diventa tossico per l’organismo.

La conferma scientifica arriva da uno studio effettuato dai ricercatori dell’area di Malattie epato-metaboliche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù tra il 2012 e 2016 su quasi 300 soggetti.
I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Hepatology e ripresi in questi giorni dal sito ansa.it e da tutti i mass media, parlano chiaro: un bambino su due ha evidenziato livelli eccessivi di acido urico in circolo.
Ciò potrebbe innescare sin dalla più tenera età patologie come obesità, diabete di tipo II e malattie cardiovascolari.
Metodo Mosaico ha fatto propria sin dalla sua nascita, attraverso l’esperienza personale del suo fondatore Michele Concas, la battaglia contro l’eccesso di qualsiasi zucchero aggiunto, una sorta di vero “veleno” per il fegato non solo dei bambini, ma di tutti.
Oltre ad alterare il naturale sapore del cibo, l’eccesso di zucchero provoca nel corpo umano la cosiddetta lipolisi, ovvero lo stoccaggio e immagazzinamento di grasso, con conseguente aumento di peso e centimetri e abbassamento di autostima e buonumore.

La missione del Metodo Mosaico mira proprio a interrompere questo circolo vizioso, inducendo non la chetosi ma la liposintesi: come l’orso bruno va in letargo e nel suo sonno consuma le “riserve” immagazzinate, così ognuno di noi, avvalendosi del coaching di Michele Concas e dei suoi menù personalizzati elaborati ogni 48 ore, può perdere 5/7 Kg al mese, tanti centimetri solo dove e quando serve, senza rinunciare alla vita sociale e alle proprie esigenze.

Nessun farmaco o integratore, niente noiosa dieta pesata, niente palestra.

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