Dieta Mediterranea: Cos’è, Com’è Nata, Perchè Non Funziona [GUIDA 2020]

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perchè la dieta mediterranea non funziona

Scopri cos’è la Dieta Mediterranea, com’è nata, come si fa e perchè non funziona: secondo gli esperti, nonostante sia patrimonio Unesco, è causa di obesità. 

Panoramica sulla Dieta Mediterranea

Dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel Novembre 2010, la Dieta Mediterranea è un modello nutrizionale molto diffuso in Italia, Spagna e Grecia. 

Ricca e varia, per anni è stata considerata tra le migliori diete per dimagrire al mondo e fonte di benessere; ma rapportata ai giorni nostri presenta non pochi limiti. 

Secondo gli esperti costituisce infatti la causa principale di obesità

Prima di scoprire perché la Dieta Mediterranea non funziona, cerchiamo di capire cos’è, le sue origini e su cosa si basano le linee guida del modello nutrizionale.

Cos’è la Dieta Mediterranea?

La vera Dieta Mediterranea fa riferimento al modello nutrizionale dell’Italia meridionale e della Grecia negli anni che hanno preceduto la Rivoluzione Industriale. 

È caratterizzata dalla prevalenza di cibi di origine vegetale piuttosto che animale, dalla stagionalità degli alimenti e dalla tendenza al crudismo

L’originale Dieta Mediterranea predilige:

  • prodotti della pesca (soprattutto il pesce povero)
  • legumi e i cereali integrali
  • carne magra di pollo
  • carne rossa di pecora e di capra. 

Utilizza gli oli vegetali spremuti a freddo (soprattutto l’olio extravergine d’oliva) e il sale marino; inoltre le pietanze vengono aromatizzate mediante le spezie (origano, pepe nero, rosmarino, peperoncino e quant’altro). 

Lo schema nutrizionale, infine, non prevede i cibi spazzatura, limita il vino rosso a un bicchiere durante i due pasti principali della giornata e, soprattutto, richiede uno stile di vita attivo.

La storia della Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea affonda le proprie radici negli anni Cinquanta e nasce dall’intuizione di un ricercatore statunitense e dagli studi condotti da un medico nutrizionista italiano, di cui parleremo nel paragrafo successivo. 

Negli anni Novanta fece la sua apparizione la prima piramide alimentare che sintetizzava i principi fondamentali della dieta, rendendone ufficiali i vantaggi salutistici.

la piramide alimentare della dieta mediterranea

Chi ha inventato la Dieta Mediterranea?

La Dieta Mediterranea è stata svelata, più che inventata. 

Le menti illuminate dell’italiano Lorenzo Piroddi e del ricercatore americano Ancel Keys hanno portato a definire i punti cardine di una dieta che, se seguita correttamente, limita i problemi legati al colesterolo, all’invecchiamento cellulare precoce e al peso. 

Nella seconda metà degli anni Quaranta Ancel Keys, durante una breve esperienza militare in Italia – a Castelnuovo Cilento, dove gli hanno dedicato l’omonimo Polo Formativo – osservò con stupore la straordinaria longevità della popolazione del luogo. 

Ne dedusse che quel benessere generalizzato fosse la conseguenza di uno stile di vita sano, attivo e di una corretta dieta.

Come è nata la Dieta Mediterranea?

A testimonianza della sua deduzione, nei primi anni Cinquanta il ricercatore statunitense Ancel Keys prese in esame un campione di 12000 persone residenti in 7 differenti paesi del mondo, in età compresa tra 40 e 60 anni, osservandoli per circa un ventennio. 

Dall’esperimento ne dedusse che le popolazioni appartenenti al Bacino del Mediterraneo, grazie ad un’alimentazione più salutare e a diete efficaci, erano meno soggette a contrarre le cosiddette malattie del benessere come colesterolo alto, sovrappeso o diabete. 

Il modello alimentare di Keys suggeriva pertanto la riduzione di:

  • carne rossa e grassa
  • pane
  • pasta
  • zuccheri raffinati
  • dolciumi. 

Promuoveva, invece, il consumo regolare di:

  • cereali integrali
  • legumi
  • pesce
  • frutta
  • verdura di stagione
  • olio d’oliva.

Ancora oggi quelle intuizioni sono alla base della Dieta Mediterranea.

In quale epoca è nata l’espressione Dieta Mediterranea?

L’espressione Dieta Mediterranea fu coniata negli anni settanta dallo stesso Ancel Keys, dopo aver trasformato la sua ricerca in certezza e individuato i benefici del regime alimentare sulle patologie legate al sistema cardiovascolare. 

Perché si chiama Dieta Mediterranea?

Il modello prese il nome di Dieta Mediterranea in riferimento alle abitudini alimentari esaminate delle regioni che si affacciavano sul Bacino del Mar Mediterraneo: Italia Centro Meridionale, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro.

Perché la Dieta Mediterranea è patrimonio dell’Unesco?

Dal Novembre 2010 la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta Patrimonio dell’UNESCO perché è il simbolo di rituali e tradizioni che appartengono alla cultura dei paesi che si affacciano sul Bacino del Mediterraneo. 

Come si fa la Dieta Mediterranea?

La vera Dieta Mediterranea fa riferimento ad un tipo di alimentazione antecedente al periodo dell’industrializzazione

Oggi, rispetto a vent’anni fa, il nostro modo di mangiare è cambiato ed è fortemente sbilanciato, come dimostra chiaramente questa infografica sulla crescita dell’obesità adulta dal 1975 al 2014. L’Europa è in testa. 

Crescita dell'obesità adulta dal 1975 ad oggi Europa in testa

Per beneficiare dei vantaggi del modello nutrizionale bisognerebbe – ad esempio – sostituire il sale con le spezie, consumare regolarmente a pranzo e a cena frutta e verdura fresca di stagione. 

Dovresti inserire nel tuo menù:

  • uova e legumi due volte a settimana
  • prediligere la carne bianca e il pesce povero
  • eliminare la carne rossa e grassa
  • limitare il consumo dei formaggi
  • sostituire il burro con l’olio extravergine d’oliva (3 cucchiai al giorno). 

Devi evitare il cibo spazzatura, riducendo le quantità di sottilette, barrette o cibi pronti, limitare il consumo degli alcolici, portando in tavola solo un bicchiere di vino rosso a pranzo e a cena. 

Ricorda di bere regolarmente due litri di acqua al giorno e rispettare le porzioni dei pasti, senza abbondare. 

Bisognerebbe anche:

  • ridurre i dolci, il pane e la pasta
  • mangiare uno yogurt magro al giorno
  • rifocillarti 5 volte al giorno: 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) e 2 spuntini al mattino e al pomeriggio. 

Naturalmente non è tutto così semplice, considerati i moderni ritmi di vita. Trovi comunque il PDF completo scaricabile da qui per un esempio di Giornata Mediterranea tipo.

Quali sono i punti fondamentali della Dieta Mediterranea?

I punti fondamentali su cui si basa la Dieta Mediterranea sono essenzialmente quattro:

  1. il consumo di alimenti di origine vegetale
  2. la conduzione di uno stile di vita sano
  3. una regolare attività fisica
  4. l’abolizione di alcolici e fumo.

Cosa si può mangiare a colazione?

La Dieta Mediterranea prevede una colazione abbondante ma equilibrata in grado di fornire il giusto quantitativo di energia per affrontare la prima parte della giornata. 

Per cui, una colazione tipo prevede: 

  • una tazza di caffè o tè senza zucchero
  • un vasetto di yogurt magro o 100 ml di latte con dei fiocchi d’avena oppure con 3-4 biscotti secchi
  • un frutto a scelta purché sia fresco e di stagione.

Quanto si può dimagrire con la Dieta Mediterranea?

Una dieta da 1200 Kcal al giorno, formulata in maniera corretta, ti potrebbe permettere di perdere temporaneamente fino a 1 kg in una settimana. 

Il problema reale è rappresentato da quel temporaneamente.

Perché la Dieta Mediterranea non funziona?

perchè la dieta mediterranea non funziona

I punti deboli della Dieta Mediterranea sono strettamente legati alla modernità e all’industrializzazione. 

Rispetto agli anni Quaranta-Cinquanta, infatti, lo stile di vita che conduciamo è assai differente

Se fai un calcolo approssimativo delle calorie che assumi quotidianamente, ti renderai conto che sono troppe in rapporto ad una vita sedentaria o comunque meno faticosa, dal punto di vista fisico, rispetto a quella di contadini e pescatori. 

Facciamo ricorso troppo spesso a junk food e in porzioni esagerate. 

Lo stress accumulato durante il giorno porta alla ricerca di comfort food, che non possiamo di certo definire genuini, e di conseguenza, in alcuni casi, alle pillole per dimagrire senza dieta

Difficilmente consumiamo ingredienti freschi o farine non raffinate. 

Per comodità e poco tempo, ricorriamo a cibi precotti, imbustati e ricchi di conservanti. 

Consumiamo pasta e pane in eccesso, erroneamente abbinati tra loro.

Come ama ricordare il coach alimentare Michele Concas, creatore del Metodo Mosaico®:

Il segreto per dimagrire è scegliere gli alimenti migliori da assumere in ogni momento della giornata e abbinarli in modo corretto per ritrovare benessere e forma fisica. Ecco perchè, oltre a liberarti dei chili di troppo, Metodo Mosaico® modella il tuo corpo rendendolo tonico e armonioso.”

il segreto per dimagrire michele concas metodo mosaico

A questo si aggiunge il monito dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui rinunciare ad un pasto implica un fisiologico calo di zuccheri che sviluppa un irrefrenabile senso di fame. 

Gli snack sembrano essere la soluzione ideale ed invece inducono all’aumento di peso. 

E (purtroppo) la Dieta Mediterranea dei nostri giorni non è la stessa degli anni Cinquanta: i prodotti di serra sono trattati e presenti tutto l’anno, trasformando il modello in una dieta uguale a se stessa. 

Bisognerebbe quindi riformulare una nuova piramide degli alimenti adatta ai nostri tempi, che solo un percorso alimentare personalizzato ti può dare.

Quali sono gli svantaggi della Dieta Mediterranea?

A dispetto dei tanti vantaggi della Dieta Mediterranea decantati dall’UNESCO, il regime alimentare presenta sette enormi svantaggi, tra cui:

  1. eccesso di carboidrati (pane e pasta);
  2. utilizzo di farine raffinate a discapito di quelle biologiche o integrali di farro, riso o mais;
  3. eccesso di proteine animali;
  4. scarsa considerazione degli oli da condimento;
  5. prodotti non stagionali e presenti tutto l’anno, che limitano la varietà della dieta rendendola sempre uguale a se stessa;
  6. utilizzo smoderato di zucchero raffinato;
  7. consumo eccessivo di dolciumi. 

Del resto ogni occasione è buona per far festa e portare in tavola una torta o dei pasticcini, realizzati con zuccheri raffinati, che costituiscono un pericolo per il girovita nonché per la salute più in generale.

Risultato: si alterano i valori dell’indice glicemico, il parametro più importante per dimagrire davvero.

La realtà dei fatti è che se desideri realmente perdere peso, per sempre e senza rinunce, devi rivolgerti ad un coach alimentare in grado di indirizzarti ad un corretto programma di alimentazione calibrato sulle tue esigenze e sul tuo stile di vita.

Conclusioni

In questa guida hai potuto constatare che, nonostante sia patrimonio dell’UNESCO, la Dieta Mediterranea non funziona

Probabilmente può aiutarti a mantenere il peso stabile ma non a farti dimagrire, senza correre il rischio di recuperare in poco tempo i chili persi, non appena commetti qualche piccolo peccato di gola. 

Ecco perché se stai cercando un benessere duraturo e salutare, Metodo Mosaico® è la soluzione migliore: perdi 5/7 chili al mese mangiando quello che più ti piace, senza assumere farmaci o integratori. 

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